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Altro che tiki-taka: ci han battuto col tico-tico

Misera figura, ieri sera, a Recife in Brasile, per la nazionale di calcio italiana. Come scrive uno dei giornali online del Costa Rica, DiarioExtra,

la sorprendente Costa Rica aniquiló al Grupo de la Muerte del Mundial 2014 y pasó a octavos de final al vencer 1-0 a Italia, que deberá jugarse el segundo boleto a la siguiente ronda contra Uruguay, y de paso, eliminó nada menos que a Inglaterra.

Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502, la piccola nazione centro-americana ha dimostrato un grandissimo senso di gratitudine non accontentandosi di un misero pareggio (o, addirittura, di una sconfitta) e, anzi, battendoci sonoramente (per le urla dei tifosi allo stadio, tutti per loro, più che per il rumore di un singolo gol), riportandoci giustamente con i piedi per terra.

Eh sì, perché era anche ora che ci ritornassimo: la nazione intera s'era illusa che il tiki-taka messo in campo contro l'Inghilterra fosse la testimonianza di una grande squadra, pronta a sbaragliare e stupire il mondo intero. Invece, è bastato un po' di tico-tico (i costarricensi sono detti "ticos" dal '56, quando tra loro si chiamavano "hermaniticos" al posto di "hermanitos" -  fratellini; c'è però anche chi dice che serva come gelosa risposta ai vicini nicaraguensi, detti "nicos"), e siamo crollati, sciogliendoci al sole di una giornata non particolarmente calda di Recife.

I vinti (noi) hanno ancora la possibilità di qualificarsi ai gironi successivi, ma sicuramente devono rimboccarsi le maniche; i vincitori (loro) hanno invece il diritto di festeggiare per la qualificazione ottenuta sul campo, e di certo non si risparmiano, tanto è vero che ieri nelle strade della capitale San José è sceso pure il Presidente della repubblica, Luis Guillermo Solís, a festeggiare (sobriamente, come si conveniva, senza trombette o colori facciali; ma non mi ci vedrei Napolitano a fare lo stesso, a parti invertite).

Se lo sono meritato, dopo tutto: come ha raccontato il loro allenatore, Jorge Luis Pinto (colombiano, giusto per continuare nel solco dell'eredità del genovese),

les dije a los muchachos que había que romper la historia, quebrarla. Ellos estuvieron dispuestos.


Commenti

Il giorno 23/06/2014, Massielena ha scritto:
Non mi stupisco per la prestazione della nazionale, tanto so già che questo non è anno buono.
Se vale la regola dei 12 anni, che dal 1970 funziona, l'Italia quest'anno non combinerà nulla.
Solo nel 2018 la vedremo in finale, ma come perdente........
Il giorno 23/06/2014, Daniele ha scritto:
Di tutti quelli che credono alle superstizioni, tu eri uno di quelli che mi sarei aspettato per ultimo... :)
Il giorno 23/06/2014, Massielena ha scritto:
Ma non è superstizione!
Nel 1970 l'Italia andò in finale e perse 4 a 1 col Brasile
Nel 1982 la finale fu vinta per 3 a 1 sulla Germania
Nel 1994 la finale fu persa ai rigori col Brasile
Nel 2006 la finale fu vinta ai rigori con la Francia
Questa è statistica e secondo questa statistica quest'anno non succederà nulla.
Il giorno 23/06/2014, Daniele ha scritto:
Temo che il buon Caimmi, all'Università di Padova, se ne riderebbe della tua definizione di statistica... cmq, stiamo a guardare che succederà.

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inserita il 21/06/2014
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