La mafia del fiore rosso
Accantonata la lunga escursione domenicale, siamo partiti al mattino presto per andare a vedere la Rafflesia, il fiore più grande del mondo (apertura petalare usuale: 100 cm!, http://www.emp.pdx.edu/htliono/images/p8.jpg ). Un po' di taxi su e giù per le montagne, e poi seguiamo una guida che, attraverso risaie e sentieri resi scivolosi dal fango, ci porta a vedere alcuni esemplari ancora non schiusi e poi uno che è ormai aperto da alcuni giorni (la fioritura di solito dura circa una settimana).
Ci dice poi esiste un altro fiore nei dintorni, il fiore più alto del mondo, e ci accordiamo per un altro euro per andare a vederlo.
Quando ridiscendiamo sulla strada, però, le altre guide in attesa parlottano un po', e la cifra viene improvvisamente quadruplicata. Siamo davvero scocciati dalla cosa, e mentre gli altri 3 decidono di saltare l'esperienza io mi incammino per la strada e, al primo che mi dice che sa dov'è il fiore, offro la stessa cifra per portarmici. Lui dapprima rifiuta, perché ha paura di quello che potrebbero dire le guide 'ufficiali', ma poi ci ripensa e, con mille precauzioni (prendiamo il bus per non farci vedere a camminare lungo la strada, e lui non dice niente neppure ai suoi su dove sta andando) percorriamo il chilometro e mezzo che ci separa da questo esemplare enorme (circa 2 metri di altezza) di un fiore che sembra quasi fatto di plastica, la parte interna gialla e quella esterna verde tipo foglia di insalata, molto carnoso (come la Rafflesia) immagino per problemi di sostenibilità del peso.
L'autista del taxi ha riportato gli altri indietro (non prima di aver cercato di prendere le distanze dalle guide, e dicendo che lui non poteva farci niente perché non era nel suo territorio!), dandomi i soldi del ritorno che io impiego per prendere un bus ed andare fino a Jobor, paesino sito sulla linea dell'Equatore.
In realtà, di linee ce ne sono due: dopo aver terminato di costruire monumenti e cartelli, e persino un parco ed un globo per testimoniare l'importanza del sito, hanno fatto un controllo e si sono accorti che l'Equatore passava 130 metri più a nord... la cosa è stata risolta con due frecce ai lati della strada principale, accompagnate da due piccole E ;-)
Ci dice poi esiste un altro fiore nei dintorni, il fiore più alto del mondo, e ci accordiamo per un altro euro per andare a vederlo.
Quando ridiscendiamo sulla strada, però, le altre guide in attesa parlottano un po', e la cifra viene improvvisamente quadruplicata. Siamo davvero scocciati dalla cosa, e mentre gli altri 3 decidono di saltare l'esperienza io mi incammino per la strada e, al primo che mi dice che sa dov'è il fiore, offro la stessa cifra per portarmici. Lui dapprima rifiuta, perché ha paura di quello che potrebbero dire le guide 'ufficiali', ma poi ci ripensa e, con mille precauzioni (prendiamo il bus per non farci vedere a camminare lungo la strada, e lui non dice niente neppure ai suoi su dove sta andando) percorriamo il chilometro e mezzo che ci separa da questo esemplare enorme (circa 2 metri di altezza) di un fiore che sembra quasi fatto di plastica, la parte interna gialla e quella esterna verde tipo foglia di insalata, molto carnoso (come la Rafflesia) immagino per problemi di sostenibilità del peso.
L'autista del taxi ha riportato gli altri indietro (non prima di aver cercato di prendere le distanze dalle guide, e dicendo che lui non poteva farci niente perché non era nel suo territorio!), dandomi i soldi del ritorno che io impiego per prendere un bus ed andare fino a Jobor, paesino sito sulla linea dell'Equatore.
In realtà, di linee ce ne sono due: dopo aver terminato di costruire monumenti e cartelli, e persino un parco ed un globo per testimoniare l'importanza del sito, hanno fatto un controllo e si sono accorti che l'Equatore passava 130 metri più a nord... la cosa è stata risolta con due frecce ai lati della strada principale, accompagnate da due piccole E ;-)
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inserito il 07/10/2003
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