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Viaggi - Equipaggiamento
Questo è l’equipaggiamento che mi sono portato dietro (con i relativi commenti, dove servono) nel mio primo lungo viaggio nel Sud-Est asiatico.
- Zaino(grande, da montagna); regalo utillimo fattomi da Federica, moltorobusto e con il preservativo salvapioggia pronto a zompare fuori dauna tasca alla base
- Zainetto rosso scuro marca DanielRay (mio compagno ormai da più di 8 anni, come facevo a lasciarlo a casa?)
- 6magliette, a maniche lunghe e corte (una si è autodistrutta inThailandia, ed è stata sostituita da un’altra acquistata in Malaysia:delle altre, ne ruoto solo 3, il che significa che almeno due - piùpesanti - per il momento non sono mai state utilizzate)
- 4paia di pantaloni lunghi (quelli più leggeri sono rimasti lisi e laceriin Cambogia, mentre quelli impermeabili non li ho mai usati fino adora, cosi’ come i jeans)
- 3 paia di mutande (usate tutte, a rotazione)
- 2 paia di costumi da bagno (idem come sopra)
- 3 paia di calzini (quelli lunghi, mai usati; gli altri, un paio di volte)
- una felpa (usata raramente)
- unagiacca a vento (usata spesso, e la cui cerniera è stata fatta riparareda un simpatico omino a Chiang Mai per circa 80 Baht; più utile comeammortizzatore nello zainetto, comunque)
- un poncho (enorme, e utile per coprire tutto quanto quando piove veramente)
- un ombrellino (nero, micro, ripiegabile, regalatomi da Federica - e siamo a 2...)
- unabusta contenente il necessario da bagno (sapone con custodia,dentifricio - già sostituito -, spazzolino -idem -, shampoo,docciaschiuma, rasoi, pettine, spugna), ed inoltre scorta di cartaigienica, laccio di scorta per i capelli, tappi per le orecchie - nonsapete quanto sono utili -, cottonfioc per pulire le stesse
- asciugamano (formato gigante, utile sia per le docce sia per la spiaggia; ci mette un po’ a riasciugarsi, però)
- saccoletto (gentile dono delle ferrovie francesi; usato solo due notti fino ad ora)
- unabusta contenente vari medicinali (antibiotici, aspirine, cerotti,salviettine disinfettanti, antidiarroici, ma soprattutto le medicineper la profilassi antimalarica; grazie a Federica, e dopo i variincidenti capitatimi, ho aggiunto garze, alcool e acqua ossigenata, euna crema battericida)
- confezione da 10 di zampironi (già rimpiazzata)
- 2 confezioni di Autan Active in versione stick (extra strong: le zanzare da queste parti hanno le palle quadrate!)
- marsupio portatutto (terzo dono di Federica, sostituente il mio più piccolo e sponsorizzato da Pittarello)
- cinturaporta valori in tela da tenere sotto le brache (io ci tengo dentro itravellers’ cheque, la carta di credito ed un po’ di contante), fattacon le sue sante mani dalla nonna di Federica
- pilettamultiuso (dono di Valentina ed Andrea), con fascio di luce regolabile epossibilità di essere trasformata in candela; unico neo: nel TamanNegara la luce non era abbastanza potente per intravedere ityrannosauri!
- coltellino svizzero multiuso
- accendino(utile per accendere gli zampironi, le candele trovate nelle capanne eper bruciare i fili che sporgono da abbigliamento e zaini)
- orologiovagamente subacqueo (il cinturino non lo pare, invece) con sveglie ecronometro (fatta riparare la suoneria poco prima di partire; è moltocomodo, quando mi ricordo di regolare l’ora in base ai fusi orari...)
- guideLonelyPlanet (anche se a quelle dei singoli paesi, dono dei mieiex-colleghi, ho dovuto sostituire per praticità quella a tutto ilSudEst Asiatico)
- quadernetto (in cui vergo i miei appuntiquando non ho internet a disposizione, e che utilizzo anche perscrivere pezzi di codice per le pagine del sito, indirizzi diguesthouse e persone che conosco durante il viaggio) e relativonecessario per scrivere (un paio di penne, una matita, due pennarelli,ed una gomma)
- libri da leggere (in verità, acquistati perstrada; fino ad ora siamo a 3: Red Mars, Gecko Tails e Green Mars,tutti in inglese)
- macchina fotografica, con zoom e flashiperpotenziato (che pero’ ho usato raramente); dato il clima caldoumido, ho dovuto spesso cambiare batterie - peraltro, abbastanzaeconomiche da queste parti - alla macchina
- stock di 5rullini di diapositive, che ho integrato man mano che il viaggioproseguiva (ho scelto le diapo in quanto più economiche, con colori piùfedeli e perché contavo nella possibilità di poterle fare scansionaree mettere in rete)
- 2 fazzoletti da naso in tela (quelli di carta non li uso per la mia canappia)
- pacchetto di fazzoletti di carta (per gli altri usi)
- scodella di plastica e cucchiaino (mai usati, ma non si sa mai)
- 1paio di scarpe da ginnastica, ed 1 paio di sandali (che stannolentamente morendo, e di cui ho già acquistato a prezzo scontatissimoi sostituti in Cambogia)
- berretto di tela con visierina(usato poco, perché quando servirebbe di solito c’è vento e lui tendea volarsene via per i fatti suoi)
- radiolina a transistor(ennesimo regalo di Federica), che doveva permettermi di ascoltare labella musica locale mentre mi spaparanzavo in spiagge deserte; invece,la musica locale solitamente non è bella - almeno per me -, e ci sonopure poche stazioni radio
- bussola in plastica ultraleggera (quella più bella, regalatami da Marco e Francesca, era troppo ingombrante... perdonatemi!)
- mascheracon boccaglio (di ottima fattura seppure anziana, regalatami dal miobabbo; serve dove ti chiedono soldi per utilizzare materiale per losnorkelling)
- cappellino di stoffa con visierina (pure distoffa); in realtà, mi è troppo piccolo, quindi al primo colpo divento parte, però ripara la cabeza dal sole
- 4 mollette edun po’ di spago, per fare asciugare le cose in cui sudo abbondantemente(una delle mollette ha fatto SNAP, quindi l’ho rimpiazzata appena hopotuto)
- sacchetti di stoffa, utili per le scarpe o altro,fatti dalla mia mammina (uno è impermeabilizzato, e lo uso percontenere roba agnata che non posso asciugare subito e la fotocameraquando vado in posti a rischio acqua - in barca, solitamente)
Per il secondo viaggio, alcune modifiche:
- Giacca a vento nuova nuova, più pesante e coprente della prima
- Nuovo orologio, rimpiazzante il precedente rubato in Indonesia
- Nuova macchina fotografica, questa volta digitale, piccola e compatta ma con tanto zoom così...
- Lettore cd/mp3 invece della radiolina, perché mi ero stufato di ascoltare le poche terribili stazioni asiatiche
- Ragguardevole discografia personale su CD, in versione MP3
- Più mollette, stesso spago
- Guidecomprate e scambiate lungo il viaggio, per ridurre il peso ed il costo;quelle che mi interessano le mando a casa per pacco postale
Informazioni
testo inserito il 12/12/2008
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